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La mia vita era praticamente perfetta: una bella casa una famiglia unita e in salute amici veri, un lavoro interessante e ben retribuito un marito affettuoso. Poi accade l´impensabile: l´uomo con cui avevo hai condiviso gli ultimi 11 anni della tua vita che da quasi 8 è diventato tuo marito, quello con cui solo poche ore prima bevevi una birra fresca facendo commenti su una anziana coppia di signori che pranzava in un locale estivo lungo il fiume ironizzando se saremmo diventati cosi anche noi imbiancati e lenti… ti comunica che non ti ama più, che non sente le “farfalle nello stomaco”  e che se ne sarebbe andato di casa nei giorni successivi per rifarsi una vita e magari avere dei figli, quei figli che non erano nati dalla nostra unione. Ecco in quel momento ho capito cosa vuol dire trovarsi sull`orlo di un precipizio. A ruota il lavoro ha iniziato ad andare a rotoli per non parlare dei colloqui di valutazione per un eventuale avanzamento di carriera…un disastro su ogni fronte. Non avevo mai provato un dolore cosi grande, come se ti avessero staccato un pezzo di cuore e lanciato fra i rovi. Solitudine lacrime e notti insonni sono state le mie compagne per settimane intere. Non ci potevo credere. Mi sono colpevolizzata, ho odiato il mio lavoro che mi ha portato a trascorrere tempo. lontano da casa.

Non c´era più nulla che avesse il minimo senso nella mia vita: solo dolore e disperazione, dolore che vedevo anche negli occhi dei mie genitori e dei mie amici più cari che si sentivano impotenti. Non sapevo cosa fare ma di una cosa ero certa: avevo bisogno di trovare un aiuto esterno di qualcosa che la mia famiglia e I miei amici non erano in grado di darmi perché troppo coinvolti. Volevo solo sparire, andare lontano…ho così deciso di rivolgermi ad uno psicologo che mi ha fatta riflettere, mi ha aiutata a rifocalizzarmi su me stessa e sui miei bisogni. Mi ha chiesto quale fosse stata l´ultima cosa che avevo fatto per me e… non ho saputo rispondere per anni avevo solo pensato alle sue esigenze a fare di tutto per renderlo felice e mi ero dimenticata completamente di me e mi ero praticamente annullata.

Ho anche iniziato a leggere Blog di donne che stavano vivendo una situazione simile, ma la cosa anziché farmi sentire meno sola mi faceva deprimere ancora di più… fintanto che mi sono imbattuta ne post di una certa Giulia che parlava di come un viaggio esperienziale l`avesse aiutata a ritrovare il proprio equilibrio. Era la prima volta che sentivo parlare di “Destinazione Umana”. Incuriosita sono andata a guardare il loro sito, ho mandato una richiesta di contatto raccontando brevemente la mia storia. La risposta è arrivata nel giro di poche ore e anziché propormi viaggi o eventi di vario genere mi hanno indirizzata verso un Travel Counselor, Alice, (lavoro di cui fino ad allora non conoscevo nemmeno l´esistenza).

Così ho conosciuto Alice ed è iniziato il mio percorso di rinascita. Insieme abbiamo lavorato su di me su tutte le cose che avevo messo in secondo piano insieme abbiamo lavorato su domande, che non mi ponevo mai, del tipo: “si ok e io? “.  Mi sono sentita guidata e sostenuta nella ricercare di tutte quelle cose che erano finite in fondo al baule schiacciate sotto una infinità di “cose degli altri” a ritrovare il contatto e il dialogo con quella parte di me che si era assopita.

Viaggio di rinascita che poi si è concretizzato in un viaggio vero e proprio a Zanzibar, confezionato da Francesca di Destinazione Umana come un vestito su misura né troppo stretto ma nemmeno troppo comodo. Viaggio che se da una parte ha messo alla prova il mio spirito di adattamento dall´altro mi ha permesso di ritrovarmi. Mi sono sentita accompagnata ma non forzata sostenuta ma libera di gestire il mio tempo giorno dopo giorno.

Cosi sono tornata in contatto con quella parte di me che avevo quasi dimenticato; la gioia di condividere le piccole cose, identificare e valorizzare le cose veramente importanti della vita: la Bellissima sensazione di essere vivi e sorridere alla vita. Credevo fosse impossibile e impensabile ma sono rinata. Amo me stessa, amo quello che sono e quello che ho da dare al mondo che mi sta intorno. Mi sono sentita dire che è bello lavorare con me perché porto positività e ho il sorriso pronto anche nei momenti di difficoltà. E dire che solo pochi mesi fa non avevo nemmeno la forza di alzarmi dal letto.

MI ritengo una persona fortunata. Ho avuto il privilegio di incontrare le persone giuste al momento giusto che mi hanno aiutata a rimettermi in gioco, acquisire consapevolezza su chi sono, cosa voglio, di cosa ho bisogno e anche a non prendermi sempre troppo sul serio. Sono felice di condividere la mia esperienza sperando di poter essere un esempio per chi come me si trova a dover affrontare qualcosa che non ci saremmo mai aspettati e da cui non vediamo una via di uscita. Il Travel Counseling è un ottimo strumento per orientarci nella confusione che c’è in noi per aiutarci ad identificare tutti gli strumenti che abbiamo e a focalizzarci su come usarli al meglio perché il potere è dentro di noi. Non sempre ci sono risposte ma c’è un modo di accettare che le cose possono andare in un modo diverso perché è così che doveva andare, un modo per andare avanti nel cammino della vita a testa alta guardando al futuro con gioia e fiducia ritrovata scegliendo ogni giorno di essere felice. Grazie di cuore ad Alice, Francesca, Francesca e Gualtiero per il sostegno e i “pungoli” che mi hanno dato durante il mio percorso di rinascita.

Simonetta