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Come si svolge il percorso insieme?

 

Sei un counselor che ama viaggiare e cerchi un corso di specializzazione davvero adatto a te?

Stai frequentando un master in counseling e sei alla ricerca di qualcosa che senti davvero tuo, che possa esprimere al meglio il tuo modo di lavorare?

Hai viaggiato, fatto esperienze significative fuori dalla tua confort zone, e credi nel valore trasformativo del viaggio?

Scopri cosa significa fare un corso specialistico in Travel Counseling e come può esserti utile, a livello personale e lavorativo!

Il TRAVEL COUNSELOR: una nuova professione

Molte persone al giorno d’oggi si trovano intrappolati in periodi di cambiamento o di crisi da cui non riescono ad uscire facilmente, molti, soprattutto giovani, piuttosto che un percorso di psicoterapia o di counseling canonico che vedono più lungo ed “ostico”, scelgono il viaggio come opportunità per un cambio di vita, di prospettive o un’elaborazione del proprio personalissimo momento di crisi, o anche, come messa alla prova di sé attraverso la modalità di un rito di passaggio in una società in cui esso è stato totalmente sradicato ma se ne sente ancora molto la necessità. A livello mondiale, infatti, la generazione più viaggiatrice è quella dei millenials (52%), in particolare la fascia d’età compresa tra i 25-35 (37%).

Il counseling è un’attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del soggetto (chiamato cliente), stimolare le capacità di scelta, contattare i propri bisogni e risorse e sperimentare nuovi comportamenti promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi, e costruttivi per se stesso.  Con la creazione di questa nuova figura professionale si vuole porre l’attenzione al viaggio come profondo strumento di crescita ed evoluzione personale. Stimolare al viaggio consapevole, all’esplorazione personale attraverso la mobilità significa aprirsi all’incontro, alle differenze, essere orientati all’apprendimento attraverso l’immersione nella diversità, vista sempre come una ricchezza e mai come una minaccia. Formare le nuove generazioni, ma non solo, ad una educazione emotiva significa educare alla tolleranza e al dialogo, significa aprirsi al mondo con uno sguardo curioso prima che critico, significa mettersi in gioco uscendo prima di tutto da se stessi per incontrare l’altro. Tutto questo è possibile con un percorso personale di accettazione di sé, consapevolezza, assunzione di responsabilità ed integrazione di esperienze di questo tipo nella vita quotidiana. La finalità è portare il cliente a fare nuove esperienze di sé attraverso un viaggio fisico, esperienza ‘drastica’ che assume un valore unico e a trecentosessanta gradi nella vita del cliente e che può essere frutto di infiniti spunti per un lavoro personale. Tutto questo è possibile farlo con l’aiuto di un professionista specializzato: il Travel Counselor, appunto.

Chi è un Travel Counselor?

Il Travel Counselor è uno strumento nelle mani del viaggiatore. L’idea è infatti che il viaggiatore abbia in sé già tutte le risorse per superare il proprio momento di crisi o di cambiamento ed il Travel Counselor, attraverso la relazione, gli offra gli strumenti per trovarli ed utilizzarli.

“Nel corso del mio Viaggio personale, ho dovuto passare attraverso le profondità del mio inferno interiore. Per essere in grado di guidare gli altri attraverso i loro inferni, ho dovuto fare l’esperienza del mio. Ma avendone fatto l’esperienza, posso dire – è possibile attraversarlo.–” (P.Rebillot)

Il Travel Counselor è colui che può guidare, anche da lontano, l’eroe nel suo altrove e lo può fare in quanto ha percorso il proprio altrove, lo ha conosciuto, lo ha attraversato.

 

Il Travel Counselor sarebbe quindi lo spirito guida, l’accompagnatore, l’alleato che accompagna l’eroe nel suo personalissimo viaggio alla scoperta di sé. Ma attenzione: non è un compagno di viaggio, non viaggia con il cliente (o comunque non necessariamente) e lo lascia libero di esplorare il mondo ed esplorarsi, fornendogli però tutti i mezzi necessari, i poteri, le armi, la scintillante armatura, per affrontare le sue prove.

Sarà anche chi, orgoglioso e commosso, guarderà il viaggiatore tornare alla sua terra d’origine come il nuovo eroe di se stesso.

In primavera 2020 partirà l’unico corso accreditato di 90 ore (in formula weekend) per diventare un TRAVEL COUNSELOR.

Ricordati che travel counseling ® (il nome e la metodologia) è un marchio registrato e dunque, per poter utilizzare questa qualifica, è necessario partecipare ad un corso specialistico. Ad oggi, questo, è l’unico in Italia.

I requisiti di accesso sono:

  • Essere in possesso di un diploma di counseling acquisito in una qualunque scuola (non è necessario aver partecipato ad un indirizzo specifico);
  • Essere in corso di frequenza in una scuola di Counseling avendo effettuato, al momento dell’iscrizione, almeno il primo anno della scuola;
  • Aver avuto esperienze di viaggio o di vita all’estero;
  • Credere nel potere trasformativo del viaggio.

 

Cosa Ottengo

Una formazione specifica condotta da esperti centrata su particolari strumenti del counseling, del viaggio e le tecniche annesse sviluppate in questi anni, la possibilità di avere l’utilizzo del logo e del marchio Travel Counseling ® già usufruibile per l’anno del master, materiale divulgativo (biglietti da visita, flyer, pagina web, mail dedicata), una formazione continua permanente, avvio alla pratica lavorativa.

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“Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi.”
S. Agostino